Astrologia e storia dei segni zodiacali

Storia dell'astrogia

Astrologo Ermes

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STORIA DELL'ASTROLOGIA

 

L'astrologia (dal greco: αστρολογία = άστρον + λόγος "discorso sulle stelle") consiste nell'arte divinatoria che si basa sulle posizioni ed i movimenti dei corpi celesti. Le sue origini sono molto antiche: in tempi molto remoti gli astrologhi avevano notato una certa relazione tra i Pianeti e le caratteristiche e vicende umane.

 

Astrologo babilonese

Per esempio, già più di duemila anni fa era noto che Venere viene associata all'amore e Marte all'energia. La sua storia ha un'origine millenaria e probabilmente risale ai tempi della Mesopotamia. Presso quei popoli ed altre culture, lo studio e lo scrutare la volta celeste erano affidati alle classi sacerdotali che registravano ogni evento astronomico. I Babilonesi misero a punto metodi matematici molto precisi che permisero loro di compilare le prime Effemeridi che permettevano di conoscere l'ubicazione e gli spostamenti degli astri perfino per le epoche successive. Hanno visto che i corpi celesti influenzano le vite degli individui e i destini degli imperi. Si pensa che alcuni segni zodiacali provengano dall'Egitto, anche se la maggior parte di essi furono scoperti in Babilonia.

 

Meccanismo astrologico di Antikytera

Questa scienza ha raggiunto la Grecia e Roma prima ancor prima la nascita del periodo cristiano, mentre in India ed in Cina, astronomia e astrologia si sono sviluppate in gran parte in maniera indipendente. Dopo l'occupazione di Alessandro il grande l'Egitto cadde sotto l'influenza greca e proprio in Alessandria d'Egitto comparve per la prima volta l'oroscopo astrologico. La ricerca delle posizioni dei pianeti al momento della nascita di un individuo rappresentano il più grande contributo che dettero i greci all'astrologia.

Sotto l'influenza Greca ed in particolare con il contributo di Tolomeo, l'interpretazione dei Pianeti, dei Segni e delle case si è sviluppata in modo tale che ancora adesso non è cambiata di molto.
All'astrologo greco Ipparco di Nicea fu attribuita la scoperta della processione degli equinozi (un movimento della Terra che fa cambiare in modo lento ma continuo l'orientamento del suo asse di rotazione rispetto alla sfera ideale delle stelle fisse). Probabilmente stato il primo a sviluppare un affidabile metodo per la previsione delle eclissi solari.
Il suo operato include la scoperta della precessione, la compilazione del primo catalogo stellare, e probabilmente l'invenzione dell'astrolabio (strumento con cui si misurano gli angoli celesti. Il nome deriva dall’unione dei termini greci astron e lambano; letteralmente “prendo gli astri”).
Nel suo primo catalogo stellare, Ipparco disegnò circa 1080 stelle, registrando per ognuna la latitudine e la longitudine sulla sfera celeste, con la precisione data dall'assenza di orologi.
I Greci dettero un enorme contributo nell'avanzamento della teoria che i pianeti influenzassero il destino dell'individuo.
Astrologo VedaQuella Vedica è sopratutto legata al concetto di Karma. L’oroscopo Vedico rivela il passato Karmico e indica per di più la via per superare i modelli karmici dirigendo i nostri sforzi verso la crescita personale, la guarigione e l’autotrasformazione.

Con l’astrologia Vedica quindi si possono comprendere meglio le sottili dinamiche della nostra stessa vita, nonché dei nostri rapporti con gli altri. In India l’astrologia ha radici antiche così come presso i Sumeri. A partire dal 1500 a.C., la più antica opera letteraria dei popoli Arii (Indoari)  "i Veda", il cui contenuto era stato fino a quel momento tramandando oralmente, ripercorre la storia degli dei, registrando i riti che sono loro tributati e descrivendo le conoscenze astrologiche utilizzate dai sacerdoti. D’altra parte, gli indù tenevano conto della posizione dei nodi lunari (punti astronomici legati all’orbita della luna), che l’astrologia occidentale a propria volta prenderà in prestito.
Questa disciplina era riconosciuta e praticata in tutte le caste e in ogni momento della vita: matrimonio, attività, destino, cure mediche, culti religiosi. La sua influenza culminò con gli scritti di Vahara Mihira, tra il IV e il VI secolo a.C., che fecero il punto sulle conoscenze astronomiche e astrologiche.
L’arrivo degli arabi nel 632 a.C. favorì un nuovo scambio di conoscenze astrologiche che arricchì entrambe le culture. L’astrologia indiana continuò a essere praticata quotidianamente a tutti i livelli sociali, con astrologi titolati a servizio dei re, fino all’epoca moderna, quando subì ancora qualche influenza legata alla colonizzazione inglese, anche se alcuni astrologi si sforzarono di conservare la tradizione.

Astrologia egizia

L'Egitto ha svolto un ruolo importante nello sviluppo dell'astrologia. Infatti ha avuto il piacere di conoscere molte culture differenti, che hanno arricchito la sua storia ed aiutato la relativa gente a trasformarsi in innovatori di nuove idee che durarono nei secoli fino ad oggi.
Le tabelle astrali risalgono a 4000 anni prima di Cristo.
L'astrologia nell'Egitto è stata dominata tramite la combinazione del Sole e del Cane-Stella Sirio. Questa stella può essere vista da tutte le regioni abitate della Terra.
Sirio si trova ad una distanza di 8,6 anni luce, ed è perciò una delle stelle più vicine alla Terra.
Era adorata nella valle del Nilo molto prima che Roma fosse fondata, e molti templi degli antichi Egizi furono costruiti orientandoli in modo che la luce della stella potesse illuminare i loro altari interni. Gli Egizi inoltre basarono il loro calendario sul sorgere eliaco di Sirio, che accadeva poco prima dell'annuale piena del Nilo e dell'equinozio di primavera. Nella mitologia Greca, il cane di Orione divenne Sirio.
Gli Astrologi Egiziani sapevano prevedere quale periodo dell'anno il grande fiume Nilo sarebbe sfociato. Si è creduto che l'azione concordata del Sole e di Sirio provocasse le inondazioni, da cui tutta la civiltà egiziana dipendeva, portando fertilità e vita.
Molti faraoni si sono interessati molto allo studio dell'astrologia. Ramses VI era uno di questi. Si crede che fosse il responsabile ad aver fissato i punti cardinali dell'Ariete, del Cancro, della Bilancia e del Capricorno. Inoltre aveva ordinato la costruzione di un corridoio nel tempio di Amon a Karnak.
Si pensa che alcuni segni zodiacali fossero provengano dall'Egitto, anche se la maggior parte si scoprono in Babilonia. Il segno dell'Ariete, per esempio, fu scoperto in Egitto. E' anche molto probabile che il segno dei Gemelli fosse nato in Egitto dopo l'osservazione delle due stelle Castore e Polluce. Anche il segno del Leone è sicuramente Egiziano, poiché in Babilonia lo chiamavano il "Grande Cane". Anche la Vergine è probabile che fosse una divinità Egiziana.
Dopo l'occupazione di Alessandro Magno l'Egitto fu influenzato dalla cultura Greca. Così le tradizioni egizie e babilonesi vennero mescolate creando un nuovo sistema di oroscopo astrologico. Questo sistema impiega l'uso del calcolo dell'ascendete e quindi di tutte le altre dodici case.
Nel tredicesimo secolo in Europa l'astrologia si espanse anche nelle corti anche se per la maggior parte del Medio Evo, l'astrologia, come la magia in genere, non ebbe molto credito.
I Maya dell'America centrale e gli Aztechi inoltre hanno sviluppato una loro propria forma di astrologia. I
intorno il 1400 cominciò a evidenziarsi sempre di più la separazione tra astronomia e astrologia. Nel 1585 l'astrologia è stata condannata ufficialmente dal papa Sisto V e in 1631, il papa Urbano VIII l'ha rinforzata con un altra bolla.

La carta del cielo natale - nota come "tema natale" - viene calcolata in base alla data, l'ora e il luogo di nascita, Secondo l'astrologia, il tema natale rappresenterebbe l'impronta caratteriale ed il destino dell'individuo, individuo che può tuttavia sottrarsi parzialmente alle influenze degli astri attraverso il libero arbitrio.

 

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